
Apro questo post a seguito dell’ennesimo tamponamento (il terzo) di quest’anno per aprire una riflessione sulla caducità della vita e sul “sentire” alcune situazioni.
Già ogni volta è un po’ scontato... appena c’è qualche situazione che ci blocca e che ci fa mandare all’aria tutti i nostri progetti, ci rendiamo conto che non siamo noi i padroni della vita... quante volte questo pensiero!!! non solo con eventi davvero imprevedibili e rilevanti, a volte succede anche con un semplice “non posso più venire” di un amico con il quale avevamo programmato di fare l’aperitivo.
Ed ecco subito quello strano “sentire” di sapere che la situazione programmata sarebbe andata a finire non come la volevamo immaginare noi... ma allora davvero vale il detto quando meno te l’aspetti o invece le cose ce le aspetttiamo davvero, solo che preferiamo non vedere come è la realtà? Quando le cose vanno non come vogliamo noi... bisogna persistere o cambiar strada?
Non so se si è capito benissimo quello che volevo dire... c’ho un gran mal di testa, ma spero nei vostri commenti per sapere quello che ne pensate...
p.s. Scherzi a parte... stavolta me lo sentivo davvero che non dovevo andare all’Eurochocolate...ma già qui si parla del famoso “sesto senso” e si potrebbe aprire un altro portone di discussione.